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Il complesso sistema del lago di Telese Terme,
rappresenta un "motore ambientale" molto delicato le cui
osservazioni e discussioni non possono derivare da interessi
particolari e/o specifici, bensi da un'attenta, vigile e
razionale lettura generale dell'intero sviluppo lacuale,
compresi i suoi immissari sotterranei.
E' ovvio che le peculiarità di questo o
quell'altro comune, subiscono direttamente le condizioni
generali del Lago in rapporto ai tratti di monte e di
valle.
Se una persona anche non esperta, guarda le condizioni
del nostro Lago, se pensa ai problemi e talora agli
incidenti cui esso è connesso e allo stato nel quale
si trova, gli viene certamente da pensare che fino ad ora
forse questo specchio d'acqua non è stato "tutelato"
nel migliore dei modi.
Molto spesso sono stati seguiti criteri che sembrano
più attenti alle necessità di utilizzare lo
spazio per altre funzioni, come per esempio per insediamenti
urbani o alle necessità di sfruttare oltre ogni
limite le loro risorse, come l'acqua o i pesci.
Le ragioni di tutto questo possono essere molte e
discutibili, a volte inconfessabili, ma una si può
dire con certezza: è la sua non adeguata conoscenza;
quando non esistessero altre ragioni, quest'ultima è
sufficiente a rendere molto problematica la "gestione dei
corsi d'acqua".
Il Lago è un sistema naturale molto complesso.
Tale sistema è costituto da numerose componenti:
il clima, il bacino idrografico e idrogeologico, il reticolo
idrografico, l'alveo, le portate liquide, il trasporto
solido ecc.; la loro conoscenza pone problemi metodologici e
strumentali non ancora tutti risolti.
Lo studio di un lago è fra i più
impegnativi e difficili, per la natura dei fenomeni che vi
si svolgono e per la variabilità ed
episodicità degli stessi fenomeni.
L'approccio allo studio deve essere multidisciplinare e
intersettoriale, come in tutti i problemi che riguardano
l'ambiente.
La corretta gestione di un corso d'acqua necessita di
un'analisi spesso settoriale, anche se, in verità, si
finisce con il privilegiare il solo aspetto
urbanistico-insediativo; osservando le carte grafiche delle
zonizzazioni dei Piani Regolatori Generali Comunali ci si
rende conto che ogni comune agisce, di fatto,
indipendentemente dalla restante parte del territorio, come
soggetto autoportante, che nulla avrebbe a condividere con
altre amministrazioni.
Orbene, qui sta il punto, il territorio lacuale, in
special modo la fascia di terreno confinante con la sponda,
rappresenta il vero problema del futuro.
Questa parte d'ambiente, cosi disponibile ed allo stesso
tempo protagonista d'alterazioni naturali, non ha mai avuto
adeguata considerazione in ambito giuridico e troppe volte
sottovalutata nell'organizzazione della gestione degli
ambiti naturali e di difesa del suolo.
Tratteremo in questa "Nota", il problema, ormai evidente,
del degrado e del possibile rimedio del Lago di Telese
Terme.
Infatti, è questa un'area molto esposta ad
attacchi antropici esterni; solo con una nuova e più
adeguata valutazione delle risorse ambientali, economiche,
agricole ed urbanistico-insediative potrà impedirsi
il dannoso inquinamento da un lato, e il forte degrado
dall'altro.
Tuttavia, a dieci anni ormai dal vecchio progetto
finanziato, tali aspetti non sono stati ancora affrontati,
lasciando inalterate le caratteristiche negative, aggravando
fortemente il precario equilibrio ambientale.
Rimane, oggi, la sensibilizzazione delle comunità
locali, di chi abita e conosce i problemi "veri" del luogo.
Queste comunità se maggiormente coordinate tra loro,
con il contributo dell'Ente Provincia e di tutte le
Autorità competenti, possono risolvere i problemi di
una corretta gestione dell'area lacuale e di una difesa
efficace contro gli squilibri in atto.
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